Non ha tardato a dare i suoi frutti, il controllo della Polizia Municipale avvenuto domenica 10 agosto presso il gazebo allestito da un gruppo di cittadini nella zona delle ex Scuderie in Piazza Casali per protestare contro l’abbattimento degli alberi e, in generale, contro il progetto. In base ai controlli, mancava l’autorizzazione del Comune per l’occupazione di suolo pubblico (c’era solo il via libera della Digos) con sanzione da 173 a 694 euro, e c’é anche un presunto danneggiamento della siepe di bosso che costeggia Palazzo Farnese, che porterebbe ad un altra sanzione da 50 euro. Multati perché danneggiano il verde? Quasi una nemesi, visto che proprio dalla tutela del verde é partita tutta la protesta.
E la replica dei cittadini non si fa aspettare”Non abbiamo commesso alcun reato. Per quanto riguarda la siepe non abbiamo danneggiato proprio nulla, l’erba in quel punto era bruciata e abbiamo scelto di installare lì gazebo lì proprio perché c’era già un varco, un vuoto di verde. In tema di distruzione del verde pubblico, dovrebbero semmai chiedere conto a chi taglia gli alberi.
Per quanto riguarda invece l’occupazione di suolo pubblico, dobbiamo ricordare che nel nostro caso si tratta di una protesta civica, in teoria dunque non dovremmo pagare nessuna tassa per il plateatico. Non abbiamo in alcun modo danneggiato le casse del Comune, quanto a tributi dovuti, Ci siamo invece preoccupati, come facciamo sempre, di avere l’autorizzazione più importante, quella della Questura in termini di ordine pubblico. Rivendichiamo quindi il diritto, come cittadini, a proseguire la nostra legittima protesta contro quello che riteniamo uno scempio urbanistico.
Ma le riflessioni a margine di questa vicenda sono tante. Si tratta solo di cavilli amministrativi? O di una stretta decisa nei confronti di chi protesta? Anche per il gazebo allestito in Piazza Cittadella nei mesi scorsi , ricordano i cittadini, non era stata chiesta l’autorizzazione amministrativa e la struttura era rimasta lì come sede di raccolta fondi, per mesi. Tutto fa pensare ad un clima che si fa sempre più rovente, non solo per le temperature di questi giorni. Intanto, i rappresentanti delle associazioni e dei comitati dei cittadini che stanno portando avanti questa battaglia, continuano la loro protesta.
Abbiamo documentato con un video l’installazione di sabato ad opera del Laboratorio Popolare della Cultura e dell’Arte, e si annuncia anche un’iniziativa approfondimento culturale per spiegare, con contenuti storici, le posizioni contrarie ad uso commerciale “salumi e formaggi” nelle ex Scuderie, luogo ricco di storia e di arte. Ma non finisce qui. Altri colpi di scena, assicurano i ben informati, sono alle porte.



