HomeAttualità«Sono bipolare, e l'ho scoperto dopo 30 anni di dolore»

«Sono bipolare, e l’ho scoperto dopo 30 anni di dolore»

L’ultimo libro di Paolo Bianchi, “L’Intelligenza è un disturbo mentale”, protagonista al Rotary Piacenza.

Un romanzo con cui lo scrittore propone qualcosa di più di una storia di dolore; si parla di bipolarismo, dunque, della convivenza con una malattia, ma il tono è leggero e ironico, decisamente oltre i luoghi comuni. Autore di una decina di libri e curatore di diverse pagine di cultura per quotidiani e riviste, Paolo Bianchi sarà protagonista di una serata al Rotary Piacenza. Lunedì 3 aprile, presentato da Giancarlo Pagani, medico e scrittore, e ospite della Presidente Eleonora Savi, Bianchi ci accompagnerà lungo le pagine del suo romanzo e un po’ anche lungo la sua vita. “ Ne L’Intelligenza è un disturbo mentale Paolo Bianchi mette in gioco sé stesso- si legge in un articolo de La Stampa di Piersandro Pallavicini- perché molte delle storie raccontate lo riguardano e sono vere, e in particolare quella parte di sé stesso che ha a che fare con la depressione, il bipolarismo, la sofferenza della psiche”.

Un modo lucido per parlare di un disturbo mentale, senza facili autocommiserazioni.

La trama in breve. Il protagonista del romanzo, un uomo di circa 50 anni, è Emilio Rivolta, professione giornalista, vive in una città grande, che verosimilmente è Milano. Ma la sua storia passa anche attraverso i ricordi delle sue origini, quelle di una città di provincia, un po’ come la nostra. Il suo lavoro, recensioni di libri, interviste a scrittori, pagine per un quotidiano, viene spesso invalidato dagli effetti della malattia. Si alternano dunque periodi in cui “è stretto dalla Tenaglia” ed è incapace di muoversi, o anche solo di alzarsi dal letto, ad altri in cui c’è un netto cambio di umore.

Un romanzo interessante “L’Intelligenza è un disturbo mentale” che racconta un’ esperienza personale dolorosa senza vittimismi ne compiacimenti.
Il volume, che verrà presentato al Rotary Piacenza, sarà l’occasione per approfondire una patologia di cui si parla ancora poco. L’opera di Paolo Bianchi è stata ideata in collaborazione con Progetto Itaca. Alla Onlus, attiva nel campo della salute mentale dal 2012, andranno i proventi dell’autore.

 

 

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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