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PIACENZA CITTA’ CHE LEGGE. RIPENSARE LA CITTA’ ATTRAVERSO I LIBRI

Con l’ottenimento della qualifica di Città che legge da parte del Cepell-Centro per il libro e la Lettura, il Comune di Piacenza ha avviato nel 2018 un percorso per la sigla del Patto per la lettura che, dopo un anno di incontri, scambi di idee e progetti, arriva ad una prima formalizzazione (17 dicembre 2019). Tale Patto si configura tuttavia come un Documento Aperto a soggetti, pubblici e privati, che intendono arricchire il percorso intrapreso con nuove proposte.

Che cos’è il Patto per la lettura? E’ uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura adottato dal Centro per il libro e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio [Cepell].

Il Patto per la lettura della città di Piacenza è quindi uno strumento – fondato sull’idea che leggere è un diritto e un bene comune  – che ha come obiettivo prioritario la promozione della lettura intesa come abitudine sociale diffusa.  Mettere Piacenza e il suo territorio al centro di un insieme di soggetti che, tramite un percorso condiviso, siano in grado di promuovere continuativamente la lettura e la conoscenza: questa è l’idea fondante di una estesa alleanza cittadina alle quale aderiscono soggetti pubblici e privati, istituzioni culturali e associazioni che intendono impegnarsi per ideare e sostenere progetti condivisi.

La lettura è un valore su cui investire e dal quale partire per lavorare in molteplici direzioni. Si individuano le esigenze sul territorio, si confrontano le proposte e si elaborano progetti che siano  sostenibili e continuativi: si parte dalla comunità e dai suoi bisogni e si ritorna alla comunità e alla risposta a questi bisogni. Avvicinare alla lettura chi non legge o legge sporadicamente, dare occasioni di lettura a chi è in difficoltà, ma anche promuovere nuove forme di conoscenza, avvicinare le generazioni, leggere nelle carceri, negli ospedali, nelle case di risposo e in altri luoghi della città contribuisce anche ad incrementare la coesione sociale.

LA SCELTA DI LEGGERE PIACE

Ripensare la città attraverso i libri

Il progetto ha una caratterizzazione territoriale derivante

  1. dalla progettualità costruita nel corso di quindici anni dalla Biblioteca “Giana Anguissola” di Piacenza nel campo dell’educazione e promozione della lettura;
  2. dalla messa in rete delle diverse realtà presenti ed operanti sul territorio cittadino nell’ambito della educazione e promozione della lettura, con il coordinamento della Biblioteca “Passerini-Landi”.

 Scegliere di leggere (e di fare leggere) non è una pratica semplice né scontata, richiede investimento progettuale e di risorse, e una attività mirata e costante per catturare i potenziali lettori e lettrici in ogni fase e in ogni ambito della loro vita, dalla prima infanzia all’età adulta.

Affinché leggere diventi un diritto di tutti è importante fare precise scelte: la lettura non è infatti un atto istintivo, ma un atto culturale, e in quanto tale deve essere promosso, sostenuto, potenziato, valorizzato in ogni fase della vita. E soprattutto deve diventare una pratica inclusivache consenta di avvicinare al mondo delle storie e di sperimentarne le potenzialità anche a chi è in grado di leggere diversamente.

Come tutti gli atti culturali, la lettura si apprende per imitazione. È quindi importante intervenire fin dai primi anni di vita dei potenziali lettori e lettrici.

Da anni Piacenza ha intrapreso questa strada, ha scelto di leggere e di far leggere:

– attraverso le attività rivolte ai giovani lettori a partire dai primi mesi di vita con l’adesione, fin dalle sue origini (1999), al progetto nazionale Nati per Leggere, rivolto alla fascia d’età 0-6 anni, e che prevede il coinvolgimento di pediatri, genitori ed educatori nell’ottica di una stretta connessione tra lettura e salute/benessere personale;

– attraverso le numerose proposte rivolte alle Scuole cittadine fin dal primo anno di apertura della Biblioteca Giana Anguissola, attività confluite da 14 anni a questa parte nel Premio Letterario Giana Anguissola, con l’intento di lavorare ad ampio raggio e con continuità sulla lettura e sulla letteratura per bambini e ragazzi, focalizzando l’attenzione sulla formazione e la crescita dei giovani lettori e lettrici.

Tale progettualità sarà potenziata, con il progetto La Scelta di leggere Piace, con il coinvolgimento del più ampio tessuto sociale cittadino, attraverso la tessitura di una rete tra tutti i soggetti interessati e coinvolti a diverso titolo in attività di lettura e promozione della lettura, che nel corso degli anni hanno attivato progetti e iniziative di lettura originali tese a declinare la scelta di leggere come un diritto accessibile a tutti (comprese persone con diagnosi di autismo, carcerati, anziani ricoverati in strutture sanitarie o di cura).

Il progetto è risultato vincitore del bando Città che legge – 2018, promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali.

I destinatari del progetto La Scelta di leggere Piace:

–Scuole, arricchendo le proposte consolidate che ogni anno vengono offerte dalla  Biblioteca.

–Università Cattolica – Corso di laurea in Scienze della formazione, concordando con i docenti l’inserimento in convenzione di tirocini formativi di alcuni studenti che seguiranno il progetto in tutti gli ambiti previsti. La convenzione proseguirà anche dopo la conclusione del progetto stesso.

–Casa Circondariale, con la collaborazione delle associazioni che da anni fanno attività con i detenuti, per conseguire: il riallestimento delle biblioteche interne; il coinvolgimento dei detenuti nella scelta della dotazione libraria; la formazione di 3 detenuti che svolgeranno l’attività di catalogazione del patrimonio librario e la gestione del servizio; la programmazione di una serie di incontri di lettura ad alta voce, cineforum e incontri con l’autore; la partecipazione di alcuni detenuti al Premio letterario Giana Anguissola anche in qualità di giurati.

–Quartiere multietnico della città: con la collaborazione dell’Associazione Fabbrica & Nuvole: formazione di volontari che effettueranno letture ad alta voce nei cortili con prestito libri ai condomini; potenziamento della Biblioteca Aperta, ubicata in un tessuto sociale di scarsa alfabetizzazione, con testi in lingua e facilitati; incontri con autori di libri.

–Casa di riposo Vittorio Emanuele II: incontri di formazione tenuti da esperti di lettura ad alta voce coadiuvati da educatrici della casa di riposo, rivolti a studenti delle scuole superiori e dell’Università Cattolica, i quali al termine del percorso formativo si recheranno a piccoli gruppi presso la struttura per leggere ad alta voce agli anziani degenti.

–Programma autismo 0-30: in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl, l’Associazione La Matita parlante, con la quale già da anni la biblioteca collabora per la rete IN-Book e per lo Sportello CAA. La redazione della Matita parlante composta interamente da ragazzi con sindrome di autismo produrrà due nuovi IN-Book, uno dei quali in particolare, illustrato con l’aiuto di studenti del liceo Artistico, sarà curato ed edito dalla casa editrice Erickson ed inserito nel kit Far crescere (con) la lettura, donato ai nuovi nati all’ospedale di Piacenza. Verrà potenziato anche il progetto BookBox: una serie di scaffali di libri posizionati nelle sale d’aspetto dove la cura, l’aggiornamento periodico e la distribuzione dei volumi e delle riviste è affidata a ragazzi autistici che rientrano nel Progetto Autismo 0-30.

–Ospedale in collaborazione con l’Associazione Volontari Ospedalieri: potenziamento del progetto Un carrello di libri nei reparti ospedalieri; promozione dell’utilizzo di Emilib presso i degenti e i pazienti in day hospital per consultare ebook, giornali e audiolibri.

-dono del kit Far crescere (con) la lettura a tutti i nuovi Nati all’Ospedale di Piacenza (circa 2000 all’anno), a partire da gennaio 2020.

Il nostro kit sarà speciale perché oltre a contenere materiale informativo Nati per Leggere, un libro in edizione speciale NpL, sarà arricchito dall’IN-Book prodotto dai ragazzi del Programma autismo 0-30 della Matita parlante.

Tutte le attività organizzate durante l’anno confluiranno nel mese di Maggio nella

Festa dei lettori e delle lettrici: un week-end ricco di eventi aperti alla cittadinanza, con incontri con autori in diversi luoghi della città, le giornate conclusive del Premio Giana Anguissola, la Maratona di lettura e I lettori in vetrina.

Il tema conduttore di tutto il progetto sarà La Scelta

Si parlerà di Scelte nei libri proposti per le letture e per l’ampliamento delle dotazioni librarie e ci si confronterà sulle Scelte delle persone, partendo dalla letteratura per arrivare al racconto delle storie personali di tutti i soggetti coinvolti, con la finalità di costruire un dialogo intergenerazionale, favorire lo scambio di esperienze, la partecipazione e l’inclusione sociale.

Mirella Molinari
Mirella Molinarihttps://www.piacenzadiario.it
Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.
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