[VIDEO] Sant’Antonino 2018. Cosa resta della tradizione?

Soprattutto abbigliamento, ma anche casalinghi, qualche articolo etnico e qualche banco con cibo da consumare subito. Una FIERA, quella di Sant’Antonino, che nel tempo si é trasformata in grande mercato, soprattutto di abiti e scarpe. La scopa che arriva fino alla sommità di un platano e lo spremifrutta, gli articoli più gettonati, già visti l’anno scorso, ma resi interessanti anche per questa edizione da venditori dotati di eloquio convincente e da un prezzo accessibile a tutti.

Quella targata 2018 é stata comunque una grande festa di gente, un’edizione aiutata anche dal tempo, che in mattinata ha regalato anche un pò di frescura. Il Facsall si conferma un luogo ideale per questo tipo di manifestazione e il target resta eterogeneo, con non tanti giovani. Tra le note, l’inevitabile confronto tra la situazione sul Pubblico Passeggio, con tantissima gente già dalla prima mattina, e il tradizionale mercato in piazza Duomo, ahimé deserto. Da chiunque sia arrivata l’idea di farlo comunque, ambulanti o Comune, non sembra essere stata una buona idea.

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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