[VIDEO]“Terre di racconti nascosti” il 7 aprile l’anteprima del film-documentario più atteso dell’anno

Sabato 7 aprile alle 16 al castello di Tassara la presentazione del film-documentario promosso dall’Ass.ne Lavaltidone con la regia di Canzio Ferrari. Due anni di lavoro complessivo, 10 mesi di riprese, 10 mesi  di ricerche e stesure dei testi, 33 location, 20 ore di girato, 300 di montaggio. Si é conclusa a Gennaio 2018 la realizzazione  del film-documentario “Terre di racconti nascosti” un’opera articolata e complessa, un primo esempio di promozione video del territorio piacentino.

L’iniziativa riguarda i territori della Val Tidone e della Val Luretta e narra di storia, storie, leggende, misteri e curiosità.

Il regista piacentino, sostenuto dall’impegno di tanti, tra professionisti e volontari, ci ha già abituati a documenti di questo tipo, che nascono dalla passione per la nostra provincia e le sue tante bellezze e che vengono realizzati con una qualità altissima, che non lascia nulla al caso.

GLI ARGOMENTI- Dalle viole e i fichi d’India a Rocca d’Olgisio, al fascino e il mistero della Rocca di Agazzano, dalle mura di un feudo dimenticato, al Castello di Castano, fino alla Madonna del Monte , con l’ultimo volo nunziale. 14 episodi ci porteranno dunque in viaggio attraverso storie, tradizioni, segreti e leggende della provincia piacentina. Tra i 14 argomenti trattati, anche il racconto relativo allo stretto legame tra la figura dell’Innominato dei “I promessi sposi” e Borgonovo V.T.

LA TECNOLOGIA- Il tutto é stato realizzato e curato con tecnologia di ultima generazione.“Terre di racconti nascosti” é stato infatti girato in 4K, con due telecamere e con l’uso del drone; 40 riprese aeree che ci mostreranno scorci inediti e immagini mozzafiato della nostra provincia. Tra i 14 episodi, anche due fiction, che riguardano l’avvelenamento di Pietro Dal Verme, Signore di Zavattarello, avvenuto il 17 Ottobre 1485 e l’arrivo di S. Colombano all’eremo di S. Michele, nel comune di Coli.

Tutto pronto, dunque, per svelare i dettagli di questo progetto.

L’ANTEPRIMA si svolgerà al castello di Tassara in comune di Nibbiano il 7 Aprile alle ore 16. In tale occasione è prevista l’incontro con gli autori e la visione del promo, che proporrà un brevissimo assaggio di ciò che verrà proiettato, in prima visione assoluta, al cinema-Teatro Capitol di Borgonovo il 20 Aprile alle ore 21.

LA PRIMA VISIONE cosi come le successive, che si terranno nei 12 comuni che hanno condiviso e patrocinato l’iniziativa, saranno completamente gratuite. Il valore del documentario é provato anche dalle tante istituzioni patrocinanti: Regione Emilia-Romagna – Provincia di Piacenza – Provincia di Pavia – Comuni di Piacenza – Borgonovo V.T. – Agazzano – Gragnano – Sarmato – Romagnese – Zavattarello – Pianello V.T. – Ziano P.no – Comune Alta Val Tidone (Nibbiano – Caminata – Pecorara) Bobbio, Coli.

LE SCUOLE Gli autori del documentario, in questi mesi, hanno già proposto l’iniziativa in diverse scuole del territorio, sottolineando l’aspetto culturale ed organizzativo dell’evento.

Ai ragazzi sono state esposte le motivazioni che hanno portato alla realizzazione del lungometraggio, frutto dell’impegno di circa una quaratina di persone. Tra i 14 eterogenei argomenti trattati, quello che ha colpito maggiormente i ragazzi è stato, oltre a storie di fantasmi di cui il territorio piacentino è ricco, il racconto relativo allo stretto legame tra la figura dell’Innominato personaggio dei “I promessi sposi” e Borgonovo V.T.

Pensate che nel corso della lavorazione, per questo singolo racconto, 3 mesi sono stati dedicati solo a ricerche approfondite per la stesura dei testi da parte di collaboratori qualificati.   Ne é emerso che ad ispirare il Manzoni, per la creazione dell’Innominato, sarebbe stato proprio Bernardino Visconti, Conte di Brignano Gera d’Adda e parente del Manzoni stesso. A lui possono essere ricondotti i tratti salienti del personaggio letterario: il mistero, la supponenza e la malvagità.   Si è scoperto che Francesco Bernardino Visconti sposò in seconde nozze, agli inizi del 1600, una certa Francesca Sforza discendente del ramo borgonovese del casato.

Tutto è pronto quindi per l’esordio del nuovo prodotto documentaristico che ha suscitato curiosità ed aspettativa tra la gente e che ha richiesto ben 2 anni di lavorazione.    

                    

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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