HomeAttualitàSoresi "Diffidata per le mie dichiarazioni sull'ex Manifattura Tabacchi"

Soresi “Diffidata per le mie dichiarazioni sull’ex Manifattura Tabacchi”

“Nello stesso momento in cui io e altri quattro Consiglieri comunali siamo stati chiamati a rendere conto della nostra attività di controllo attraverso una richiesta di accesso agli atti, ho ricevuto una diffida da Con.Cop.Ar, nella persona del Presidente Mario Spezia, in relazione alle mie dichiarazioni sull’ex Manifattura Tabacchi. A questa diffida ho già risposto, rispedendo al mittente le contestazioni.
Ci sono momenti nei quali è necessario fermarsi e guardare non soltanto i singoli episodi, ma anche ciò che sta accadendo nel suo complesso. Nella medesima giornata mi sono trovata a dover rispondere a due iniziative diverse tra loro, ma accomunate da un elemento che considero significativo: entrambe riguardano l’attività di controllo svolta in qualità di consigliere comunale.
A questo punto, la domanda è inevitabile: che cosa sta succedendo quando, nello stesso momento, una consigliera viene diffidata dal privato per ciò che ha dichiarato (carte alla mano) sulla gestione di un’importante opera pubblica e, contemporaneamente, cinque consiglieri di opposizione ricevono una richiesta volta a ricostruire la loro attività di controllo?
Non affermo che tra i due episodi esista un collegamento. Non ho elementi per sostenerlo e non mi interessa costruire collegamenti che non posso dimostrare. Ma non intendo nemmeno far finta di non vedere una coincidenza che considero significativa.
Fare il consigliere comunale significa anche fare domande, chiedere documenti, controllare, verificare e, quando necessario, criticare le scelte dell’Amministrazione. Il diritto-dovere di controllo sull’attività amministrativa è parte integrante del ruolo di un  consigliere comunale e non può diventare oggetto di pressioni o di condizionamenti da parte di soggetti esterni all’istituzione, né può essere vissuto come tale, anche solo nella percezione di chi esercita il mandato. Il diritto-dovere di controllo non è un favore, non è una concessione e non è qualcosa che possa essere esercitato solo finché non disturba qualcuno.
E allora, continuerò a svolgere il mio mandato come sempre ho fatto, sin dal primo giorno. Sulla Manifattura Tabacchi continuerò quindi a chiedere chiarezza su tempi, lavori, certificazioni e responsabilità, così come continuerò a verificare gli atti e i rapporti tra il Comune e i soggetti che operano con l’Amministrazione. Lo farò utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione di un consigliere comunale.
Perché una cosa deve essere chiara: una diffida non cancella il diritto di fare domande.
Una richiesta di accesso non cancella il dovere di controllo.
E nessuna pressione, anche solo percepita, farà venire meno la mia volontà di svolgere fino in fondo il mandato che mi è stato affidato dai cittadini.”
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