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Placido Domingo, omaggio a Verdi con una serata di grande musica. Applausi e mondanità al Municipale

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Oltre le aspettative il successo del “Gala Verdi” al Teatro Municipale di Piacenza, martedì 22 novembre, protagonista Placido Domingo. E non mi riferisco solo al sold out registrato per la serata, un dato di tutto esaurito immaginabile, ma all’energia che solo grandi eventi artistici riescono a trasmettere a tutto il teatro. Un format, certo, accattivante, con un programma scandito da pagine di facile ascolto e molto amate, ma accanto a questo, anche l’indiscusso talento dei protagonisti.

GRANDI PROTAGONISTI Placido Domingo, con i suoi 81 anni, conserva una voce che regala ancora emozioni. Dove non arriva la potenza, ci pensano mestiere e cuore a sostenere passaggi impervi e virtuosismi richiesti dalle partiture verdiane. E poi ci sono l’esperienza, la disinvoltura sul palcoscenico, l’ironia e il divertimento che ancora accompagnano una prova di pubblico decisamente superata. Accanto a Domingo una splendida Anastasia Gasdia Bartoli. Figlia di Cecilia Gasdia, 31 anni, il soprano veronese ha dimostrato una vocalità piena e ben calibrata e una capacità notevole di “tenere” la scena, anche nei duetti con Domingo e nei tanti bis, concessi al pubblico a fine concerto. Applausi anche per l’Orchestra Filarmonica Italiana, diretta egregiamente dal maestro Francesco Ivan Ciampa e per il Coro del Teatro Municipale che, con la direzione del maestro Corrado Casati, ha regalato al pubblico l’ennesima, perfetta esecuzione di un emozionante “Va pensiero”.

IL PROGRAMMA Accanto al celebre coro del Nabucco, anche arie, duetti e stralci tratti da“Macbeth”, ”Ernani”, “Ballo in maschera”. Nel complesso, un concerto da ricordare, per nulla scalfito dalle proteste contro la presenza di Domingo, in riferimento alle accuse di presunte molestie sessuali che hanno colpito l’artista spagnolo, ma semmai caratterizzato da un trasporto di consensi che raramente si registra in teatro. Un’accoglienza calorosa che Domingo aveva già avuto a Piacenza lo scorso anno, in veste di direttore, in occasione dell’esecuzione del Requiem, sempre di Verdi, dedicato alle vittime del Covid.

SERATA MONDANA Consensi dimostrati anche dalle presenze di peso, registrate in teatro. Bastava uno sguardo, per capire che l’occasione era prestigiosa, una serata di cultura ma anche mondana molto attesa, a cui pochi hanno rinunciato. Autorevoli rappresentanti delle istituzioni, presente anche la sindaca Katia Tarasconi, volti noti, signore in grande spolvero, artisti e personaggi della cultura piacentina hanno animato gli spazi del teatro.

OMAGGIO A VERDI, ANCHE SENZA APPELLI E se é vero che é mancato l’appello esplicito di Domingo per Villa Verdi, quello che tanti si aspettavano come ulteriore sollecitazione per arrivare a soluzioni che ne salvino il valore testimoniale e artistico, é altrettanto vero che l’omaggio a Verdi é stato il miglior modo per divulgarne il valore, attraverso la restituzione vitale della sua musica, davvero eterna. Un concerto che proprio per questo andrebbe proposto in modo mirato ai giovani, sempre meno presenti, salvo eccezioni, agli spettacoli di lirica. Un bel modo per dimostrare come questo repertorio, quando selezionato con pagine coinvolgenti e con interpreti talentuosi, possa offrire emozioni vere, stimoli nuovi, nonostante appartenga a secoli lontani. Una freschezza di sentimenti e di energia che solo la musica, quando la si propone bene, riesce a dare.

 

 

 

 

 

 

 

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Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna a Piacenza alla guida di una redazione televisiva e una delle prime telereporter piacentine in grado di realizzare riprese e montaggi video. E proprio nel panorama della tv piacentina ha portato uno stile del tutto nuovo, più spontaneo e vero. E’ sua l’idea di un format di successo, come “Per la strada”: storie di vita vissuta, interviste girate tra le gente, nei bar all’aperto e nei luoghi simbolo della città. Come Direttore del Tg ha coordinato e condotto, oltre a due edizioni di news quotidiane, dirette elettorali, confronti politici, programmi di approfondimento e attualità come “Diario” e “Piacenza Europa”, di cui ha firmato centinaia di puntate. Responsabile anche del sito di Teleducato Piacenza fino al 2014, dal 2015 gestisce e coordina, insieme alla figlia, Laura Parmeggiani, il blog Piacenza Diario. Anche in questo caso, un primo esempio di approfondimento più vicino ai temi della gente, con lo scopo di raccontare storie vere e di raccogliere opinioni e commenti lontani da stereotipi omologati. Laureata in lettere e diplomata in pianoforte , Mirella Molinari è anche insegnante di musica e, sempre per la tv, ha curato programmi di divulgazione culturale/musicale. Tra i più apprezzati: “Scena e retroscena”, dedicato alla stagione lirica piacentina, con interviste, anticipazioni ed esclusivi “dietro le quinte” , ma anche le dirette delle prime del Municipale di Piacenza. Tra le tante, memorabile la 400esima recita di Rigoletto per Leo Nucci, condotta in diretta e in esclusiva da Mirella Molinari, nel 2008, per Teleducato. Ha curato documentari storici tra cui quello dedicato alla congiura farnesiana, in collaborazione con la Banca di Piacenza, “Margherita d’Austria, Duchessa dimenticata” e, ancora per la Banca di Piacenza, due documentari dedicati a restauri in San Sisto e presso la Collegiata di Cortemaggiore. Convinta della necessità di dare spazio ai giovani, ha ospitato in redazione decine di ragazzi, per una prima esperienza giornalistica. Ha coordinato e firmato il primo Tg realizzato da studenti, con il progetto triennale di videogiornalismo scolastico, in collaborazione con il Liceo Artistico Cassinari di Piacenza.

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