VOLLEY ACADEMY PIACENZA, MARCHETTI “UN REGALO DAL COMUNE?UNA PALESTRA IN GESTIONE”

Il progetto del Presidente Corrado Marchetti cresce e guadagna vetrine nazionali con articoli di testate prestigiose, come Sportmediaset, che raccontano questa avventura piacentina.

Un gioiello dello sport giovanile, Volley Academy Piacenza, creato per offrire a eccellenze non solo piacentine un’opportunità di crescita nel settore della pallavolo femminile italiana. Foresteria, tutor, mental coach, nutrizionista, la VAP non è finalizzata solo a conseguire risultati sportivi. Alla base del progetto, il valore di contenuti formativi, educativi, rivolti alla persona nella sua interezza. Non a caso, tra le iniziative proposte alle ragazze, spicca l’incontro dedicato alla Battaglia del Trebbia, svoltasi nella zona di Pontenure, nella Seconda Guerra Punica. La nostra intervista parte da qui:

Presidente Marchetti non è difficile immaginare come un episodio di storia lontana si colleghi ad un percorso di formazione personale e sportiva nel settore giovanile. Ma sono curiosa di saperne di più..

Vinci, Cresci, Divertiti è il motto di VAP. il “cresci” è fatto non solo di tecnica, ma di cultura generale, cultura del territorio, dello sport. Come spiegare la cultura della sconfitta? Semplice, raccontando una battaglia persa, da chi poi ha vinto la guerra: i Romani di Scipione contro i Cartaginese di Annibale. Proprio dalle nostre parti, la battaglia del Trebbia (seconda guerra punica, 218 ac) dimostra come analizzando una sconfitta, facendo tesoro degli errori commessi, si possano ribaltare le sorti, verso la vittoria finale!

Il progetto dunque, punta anche su una crescita non solo sportiva, ma anche culturale. Lo sport come attività legata al valore della persona nella sua completezza. Quali altre iniziative avete fatto o avete in programma in questo senso?

Molte. 

Ad esempio con gli amici di Azimut, abbiamo intrapreso un percorso didattico sull’educazione finanziaria, come risparmiare: prima mi fisso un sogno, poi indico in quanto tempo vorrei realizzarlo, per poi iniziare il mio risparmio, tenendo conto delle mie entrate/ “paghette”…

Ancora, con Maurizia Cacciatori, la    campionessa di Volley che ha raccontato come “allenare il futuro”, non solo pallavolistico, ma di studio, per coltivare un “piano B” oltre lo sport!

Infine, covid permettendo, andremo nelle scuole medie piacentine con i nostri tecnici a spiegare i valori dello sport, che poi sono gli stessi che contano nella vita e a scuola. 

Mi piace ricordare che VAP ha una valenza nazionale; un progetto ambizioso,quanto ad obiettivi sportivi, ma non solo. E’ vero che arrivano ragazze da tutta Italia? Cosa le porta a scegliere proprio Piacenza e VAP? Quante sono invece le ragazze piacentine?

Per la prima volta, Piacenza investe nella pallavolo femminile giovanile d’eccellenza; l’intento della Volley Academy Piacenza è quello di dare la possibilità, alle atlete piacentine particolarmente talentuose, di misurarsi a livello nazionale. Essendo questo un obiettivo difficile da raggiungere nella VAP, oltre ad atlete autoctone, abbiamo tesserato giocatrici provenienti da tutta l’Italia che ospitiamo nelle nostre foresterie. Per questa ragione VAP ospita almeno metà delle sue atlete in foresterie, provenienti da tutta la penisola.

Corrado Marchetti Presidente di VAP

Per arrivare in alto ci siamo dovuti strutturare in modo estremamente serio, pensi che le nostre ragazze possono contare su un mental coach, su nutrizionisti sugli osteopati e i fisioterapisti del centro Health, coordinati dal dottor Pietro Zacconi (già vincitore con la Nordmeccanica di 2 scudetti e tanti traguardi indimenticabili) e ancora,su tutor, autisti e preparatori atletici. Anche a livello di comunicazione siamo organizzatissimi con un responsabile social e un addetto stampa. Tutto ciò che le ho appena raccontato fa di VAP una società molto simile a quelle di serie A (peraltro, ci sono squadre che affrontano la serie A2 con un budget molto vicino al nostro).

Legate a questo progetto ci sono anche iniziative di beneficenza, spesso messe in atto con riservatezza, in modo silenzioso, ma costante. Vogliamo ricordarne qualcuna? Riguardano solo Piacenza?

Fondazione Mc Donald’s che aiuta le famiglie di bambini e ragazzi in costante cura, lontano da casa, alle quali offre gratuitamente vitto e alloggio; Avis, Croce Rossa, altri enti che attraverso gare di burraco, offrono proventi ai più bisognosi, siamo sponsor della festa della famiglia. Siamo anomali, lo so, oltre ad accogliere sponsorizzazioni, le devolviamo!

Lo sport è in sofferenza a causa delle restrizioni anti-Covid, come è andata per voi questo anno? Siete riusciti a garantire continuità e qualità al progetto?

Abbiamo speso finora 15.000 euro per dare alle nostre atlete la sicurezza necessaria per tranquillizzare le famiglie; siamo stati vittime di un focolaio e mi sono commosso per le parole che i genitori hanno usato per la nostre attenzioni: mi faccia menzionare la Dott.ssa Giuliana Rapacioli, direttrice sanitaria del nostro centro salute e benessere Health, ma soprattutto, fin dall’inizio della pandemia, sempre in prima linea con le Usca e questo per noi ha fatto la differenza!

Dunque siamo sempre riusciti ad allenarci, anche quando avevamo a disposizione poche atlete.

Prossimo obiettivo di VAP, in termini sportivi e agonistici ma non solo…

Vincere in Regione con l’Under 17 (nessuna squadra piacentina ce l’ha mai fatta); affrontare i campionati nazionali Under 17 e 19. Salvarci nella serie B2 che stiamo affrontando; ha sentito bene, una serie B che giochiamo solo con giovani atlete dai 14 ai 18 anni.

Cosa rappresenta questo progetto per Piacenza? C’è dialogo con il territorio, le sue istituzioni? Potrebbe essere sviluppato meglio?

Le dico solo che l’anno scorso, oltre a non aver perso nemmeno un set in regione, ci siamo tolti la grande soddisfazione di accompagnare Emma Barbero in Nazionale. Siamo in contatto con tante società del territorio e anche con squadre di serie A: diciamo che si è messo in moto il treno della pallavolo femminile giovanile piacentina, che non avrà più necessità di fermate intermedie verso i nazionali. Il più grande regalo che il Comune di Piacenza possa farci è consegnarci una “casa”, ovvero una palestra in gestione, come hanno tutte le altre società. Speriamo possa accadere presto.Per quanto riguarda il tessuto imprenditoriale del territorio, sono tante le aziende che ci hanno dato una mano fin dall’inizio; a loro va il ringraziamento mio e di tutta la società.

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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