[VIDEO] Piacenza non è più gayfriendly? Il punto sull’uscita da READY

Ha scatenato un putiferio la decisione della giunta comunale di far uscire Piacenza da READY, la rete nazionale delle amministrazioni gay-friendly.

Lo scopo della rete è sviluppare azioni e diffondere buone prassi finalizzate al superamento di ogni discriminazione nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender.

Sentiamo come ha motivato questa scelta l’assessore alla Famiglia Massimo Polledri di Lega Nord, che ha portato avanti la proposta poi accolta nella riunione di giunta di giovedì scorso.

Ricordiamo che in campagna elettorale sia Patrizia Barbieri che Massimo Trespidi di Liberi, avevano sottoscritto col comitato “Difendiamo i nostri” figli l’impegno, in caso di vittoria, di sfilare Piacenza da READY.

Patrizia Barbieri, poi diventata sindaco, ha mantenuto la promessa.

Non si è fatta attendere la risposta dell’opposizione:  Giulia Piroli, consigliere PD ed ex assessore alle Pari Opportunità, che nel 2013 sottoscrisse l’entrata di Piacenza in READY,  ha replicato così.

La vicenda piacentina è balzata anche a livello nazionale.
Dai senatori PD Sergio Lo Giudice e Monica Cirinnà è giunta infatti questa nota:

“Questa volta tocca a Piacenza che, come altre città governate dalla destra, ha deciso di uscire dalla Rete Ready, il network di Comuni e Regioni per il contrasto alle discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. Un atto irresponsabile, firmato Lega Nord e suggellato dalla sindaca Patrizia Barbieri, con cui l’amministrazione volta le spalle alla città. Le città svolgono un ruolo centrale nell’individuare i luoghi della discriminazione e le soluzioni per prevenirla e contrastarla. Decidere che al Comune non interessa questa funzione è un oltraggio a una parte della cittadinanza e uno sfregio alla funzione istituzionale di servizio ai bisogni della comunità che si dovrebbe amministrare. Trascurare questo obiettivo in virtù di bagagli ideologici omofobi e machisti qualifica la miopia politica e gli orizzonti limitati di governanti espressione di una società chiusa”.

Torniamo a Piacenza, dove L’Atomo Arcigay ha indetto una mobilitazione prevista per sabato 14 ottobre sotto al Municipio.

 

Laura Parmeggiani è giornalista pubblicista e freelance nel settore della comunicazione. Si laurea nel 2015 in Graphic Design, ma...

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