SERATA STRAORDINARIA CON GLI AMICI DELLA LIRICA. QUESTA E’LA CULTURA PIACENTINA CHE FA LA DIFFERENZA

Una proposta nuova e diversa, per gli Amici della Lirica, ma soprattutto una serata organizzata in modo impeccabile, fortunata anche per le condizioni meteo. La cornice di Palazzo Farnese, perfetta anche nelle dimensioni per i distanziamenti anti-Covid, ha fatto il resto. Uno spazio che conferma grandi potenzialità e che ha restituito il piacere della musica dal vivo, dopo mesi di streaming e di esecuzioni via web.

INNOVAZIONE   “Luci sul Melodramma e…” Conversazione verdiana in tempo di musica, questo il titolo del concerto-spettacolo proposto sabato 12 settembre a Palazzo Farnese dall’Associazione Amici della Lirica. Un’alternanza ben calibrata di testi recitati e musica. L’attore piacentino Mino Manni ha interpretato Giuseppe Verdi che, alla vigilia dei 50 anni di carriera, riflette sul suo percorso artistico e sull’opera in generale. Un testo intrigante, fedele anche se inventato, scritto per l’occasione dalla brava Giulia Bassi, in un lavoro di confronto continuo con Giuliana Biagiotti, Presidente del sodalizio piacentino, e lo stesso Manni.
LA MUSICA Da Oberto a Otello, un programma in omaggio a Verdi e non solo: arie da Il Corsaro, Macbeth; Ernani, Don Carlo, Aida e Otello, ma anche brani di Puccini (Tosca e La Boheme) Cilea (Adriana Lecouvreur) Boito (Mefistofele) e Sanit-Saens (Samson e Dalila). E poi l’inedito. La prima esecuzione assoluta del  Preludio e dell’aria del baritono  “Poiché non ti sa render giuliva” dell’opera “Pierluigi Farnese“, musiche di Costantino Palumbo, libretto di Arrigo Boito, piacevole sorpresa, per l’insieme interessante. Un’operazione coraggiosa, un recupero durato anni, che finalmente ha restituito a Piacenza il frammento di un’opera che la riguarda, e che racconta di un personaggio storico defenestrato proprio nella nostra città.

GLI INTERPRETI Voci affermate a livello internazionale hanno reso questa serata davvero speciale :Benedetta Torre, Cristina Melis, Fabio Armiliato, Federico Longhi, Marco Spotti sono stati accompagnati dall’ Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Fabrizio Cassi. Professionisti della lirica, non hanno bisogno di presentazioni. Un plauso particolare, secondo il mio modesto parere, ma anche vedendo le reazioni del pubblico, va a Federico Longhi, baritono e a Cristina Melis, straordinario mezzosoprano, che ha incantato il pubblico con la sua vocalità, arricchita da tecnica ed espressività.

COMPLIMENTI PRESIDENTE Complimenti dunque alla Presidente dell’Associazione Amici della Lirica di Piacenza, Giuliana Biagiotti, splendida padrona di casa. Presente con autorevolezza e competenza, ma anche defilata. In una serata come questa avrebbe potuto prendersi un piccolo spazio sul palco per raccontare qualcosa di un progetto che le é costato mesi di lavoro e tanta tenacia (altri lo avrebbero fatto con dovizia di dettagli). A partire dall’impegno per l’opera ritrovata e presentata per la prima volta a Piacenza. Non lo ha fatto. Ha preferito restare dietro le quinte, a controllare che tutto funzionasse al meglio, accontendandosi di qualche secondo di applausi, alla fine, nel ringraziamento di gruppo. Che dire, la classe non é acqua. Una lezione di umiltà che, a Piacenza, e soprattutto nel settore cultura, dovrebbero seguire in tanti.

Mirella Molinari

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

One Comment

  • Franco ha detto:

    Serata piacevole e straordinaria per il percorso musicale scelto alternato da una prosa che ha scandito tempi e personaggi coerenti e curiosi che hanno reso fruibile con semplicità tutta la serata anche per chi con la lirica non abbia molta consuetudine.

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