END POLIO NOW. CONTINUA ANCHE A PIACENZA L’IMPEGNO DEL ROTARY CONTRO LA POLIOMIELITE

E’ forse l’emergenza Coronavirus a farci apprezzare, oggi, più consapevolmente, i vaccini che nel tempo hanno contribuito in modo radicale a sconfiggere malattie endemiche e mortali. Un impegno che ha contraddistinto in particolare il Rotary, da decenni protagonista di iniziative a favore della salute attraverso prevenzione, informazione e cure efficaci contro patologie insidiose e fortemente contagiose.

Tra queste, sicuramente la polio o poliomielite, una malattia tristemente nota, con effetti devastanti: un virus paralizzante, che può attaccare il sistema nervoso e portare al decesso, e che colpisce soprattutto i bambini di età inferiore a 5 anni. La storia della malattia e della battaglia di chi l’ha affrontata è nota ai più e fatta di tappe fondamentali, che meritano di essere ricordate in questi giorni. Ne citiamo solo un paio, per dare l’idea del tempo e della determinazione che sono servite per debellare queste malattie.  E’ il 1960 quando Il governo degli Stati Uniti concede la licenza sul vaccino antipolio orale sviluppato dal Dr. Albert Sabin ed è invece il 1988 quando il Rotary e i suoi partner lanciano l’iniziativa globale per l’eradicazione della polio (Gpei), un grande sforzo per contrastare una malattia che all’epoca causava  350.000 casi in 125 Paesi ogni anno. Da allora sono stati fatti grandi progressi contro la polio con iniziative internazionali declinate in modo locale anche nel distretto 2050 e, da anni in modo costante, a Piacenza (la foto di copertina documenta una delle recenti iniziative di divulgazione della campagna mondiale di sensibilizzazione). Oggi i casi di polio sono stati ridotti del 99,9% e sono solo due i Paesi che continuano a riportare casi di poliovirus selvaggio: Afghanistan e Pakistan. 

Non bisogna però abbassare la guardia. Ed è per questo che anche i Rotary piacentini continuano la loro azione di informazione e raccolta fondi anche sul territorio. La  battaglia contro la polio, infatti, non è ancora del tutto vinta, anche se l’ultimo traguardo, quello dell’Africa libera dalla malattia, fa ben sperare.  E’ per questo che il Rotary e i suoi partner continuano a sostenere questi progressi per raggiungere ogni bambino con il vaccino antipolio ed evitare che la malattia torni in Paesi già liberati, mettendo a rischio i bambini di tutto il mondo. E anche se il mondo sta affrontando una pandemia drammatica, che ha messo in ginocchio tutti, non bisogna dimenticare l’impegno per consolidare i risultati ottenuti fino ad ora su altri fronti in termini di salute. Cosa serve dunque per l’eradicazione definitiva della polio? Servono ancora finanziamenti e serve la volontà politica per sostenerli. Il  Rotary, che resta in prima fila in questa battaglia, si è impegnato, infatti, a raccogliere 50 milioni di dollari ogni anno per garantire sforzi globali. Un progetto mondiale, fatto però di piccoli, grandi tasselli. Quelli che spingono club di città come Piacenza a continuare l’azione costante di sensibilizzazione sul territorio, e con riverberi anche oltre, per ricordare a tutti l’importanza di quanto fatto fino ad ora.

Molto più di uno slogan, End Polio Now, resta un appello quanto mai attuale per difendere un’importante conquista, a favore dell’umanità e del suo sviluppo;  un sostegno concreto alla scienza e alla medicina che merita di essere portato avanti ancora, senza cedimenti.

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Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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