DALL’ALBERO ALLA CARTA. DOMENICA PRIMO DICEMBRE ALLA GALLERIA ALBERONI

Un nuovo e originale appuntamento, dei numerosi previsti dal fitto calendario di iniziative della mostra L’ultimo albero, andrà in scena domenica prossima 1 dicembre alla Galleria Alberoni.

Si tratta di un’iniziativa particolarmente interessante, assolutamente da non perdere, che permetterà di conoscere i segreti di un materiale prezioso e che deriva proprio dall’incontro virtuoso tra l’albero e le competenze tecniche dell’uomo: la carta.

Alle ore 17.30 nella Sala Arazzi avrà infatti inizio la conversazione intitolata Dall’albero alla carta, a cura della restauratrice ed esperta della carta Lorena Tireni.

La partecipazione è gratuita e costituisce un’occasione preziosa per tutti coloro che vogliono scoprire come nasce la carta, la sua invenzione, le varie tecniche di produzione fino alla nascita della carta moderna derivata appunto dal legno.

Al cospetto de L’ultimo albero, la pianta alta oltre 7 metri che porta alla sommità un nido, dipinta totalmente di bianco dall’artista Roma Bertuzzi, Lorena Tireni accompagnerà il pubblico alla scoperta delle poco conosciute procedure e tecniche che permettono appunto di passare dal legno dell’albero al foglio di carta nelle sue differenti tipologie.

La conversazione sarà preceduta, alle ore 16, da una visita guidata alla mostra L’ultimo Albero, al Collegio e alla Galleria, per l’occasione a ingresso ridottissimo (€. 3,50).

In apertura della conversazione intitolata Dall’albero alla carta sarà inoltre brevemente presentato il catalogo della mostra L’ultimo albero, fresco di stampa.

Dal tronco alla carta: l’uomo debitore all’albero

Dobbiamo riscoprire, come ha scritto Erri De Luca, che l’uomo è profondamente debitore all’albero. In un mondo fatto per la maggior parte di acqua se l’albero non galleggiasse non ci sarebbe stato possibile viaggiare; abbiamo conosciuto il pianeta perché abbiamo costruito dei gusci con il loro legno. L’albero diventa scultura, diventa strumento musicale, diventa utensile, casa, calore, diventa carta per scrivere.

Uno scrittore che con le sue pagine si sparge negli scaffali del mondo è in debito con gli alberi.

E con lui ogni lettore e ogni uomo che utilizza la carta.

Come afferma Lorena Tireni presentando l’incontro di domenica 1 dicembre, l’obiettivo dell’incontro è illustrare le caratteristiche e i processi produttivi della carta nell’arco della storia, approfondendo in particolar modo la carta moderna. Quando parliamo di carta moderna stiamo parlando di una carta ben precisa, ottenuta dal legno, che si ricollega in maniera inequivocabile ad un periodo storico ben definito che ha inizio con l’industrializzazione ed arriva fino ai giorni nostri.

Lorena Tireni, titolare di Aurea Charta, laboratorioper la conservazione di disegni, opere grafiche su carta e materiale fotografico, è restauratrice di opere su carta con molti e importanti interventi all’attivo, nonché corsi conferenze e pubblicazioni.

Per la Galleria Alberoni ha restaurato, nel 2018, in occasione della mostra Il secolo del rame, quattro significative e preziose incisioni raffiguranti gli affreschi delle ville medicee di Poggio a Caiano e della Petraia riprodotti da Carlo Bartolomeo Gregori e Giorgio Martino Presler, facenti parte del notevole patrimonio grafico del Collegio Alberoni.

Visita guidata alla mostra L’ultimo albero, al Collegio e alla Galleria Alberoni

Ingresso ridottissimo €. 3,50

Alle ore 16, prima della conversazione, si terrà la consueta visita guidata alla Biblioteca, all’appartamento del Cardinale (sarà visibile l’Ecce Homo di Antonello da Messina), ai tesori del patrimonio artistico e scientifico alberoniano e alla mostra L’ultimo albero.

Il percorso, per l’occasione, prevede un ingresso ridottissimo di €. 3,50.

La visita guidata mostrerà anche alcuni esempi di carta moderna del XIX secolo attraverso la presentazione al pubblico di alcuni pregevoli volumi dell’Ottocento facenti parte del Fondo alberoniano.

Presentazione del catalogo della mostra L’ultimo albero

Alle ore 17.30, in apertura della conversazione di Lorena Tireni, sarà anche brevemente presentato il catalogo della mostra L’ultimo albero, fresco di stampa. Un elegante volume che ripercorre, per parole e immagini, la mostra, diffusa in più sedi espositive, connotata dall’arte naturale di Romano Bertuzzi, trait d’union del complessivo percorso artistico culturale attraverso i segreti della natura, i cambiamenti climatici e le responsabilità dell’uomo.

DENTRO L’EVENTO

Dall’albero alla carta

Una conversazione alla scoperta delle procedure

che conducono dal legno alla carta moderna

L’obiettivo dell’incontro è illustrare le caratteristiche ed i processi produttivi della carta nell’arco della storia, approfondendo in particolar modo la carta moderna. Quando parliamo di carta moderna stiamo parlando di una carta ben precisa, ottenuta dal legno, che si ricollega in maniera inequivocabile ad un periodo storico ben definito che ha inizio con l’industrializzazione ed arriva fino ai giorni nostri.

I primi risultati sperimentali soddisfacenti verso surrogati in grado di sostituire “la carta tradizionale” realizzata a partire dagli stracci si avranno infatti solo nei primi decenni dell’Ottocento, secolo in cui il progresso scientifico e quello tecnologico danno il via a una trasformazione radicale del ciclo produttivo della carta che si trasforma da prodotto frutto di un lavoro artigianale a materiale ottenuto da una produzione di tipo industriale.

Gli stabilimenti nei quali viene fabbricata la carta moderna sono, dunque, edifici tecnologici complessi ed articolati, sviluppati principalmente su un unico piano, all’interno dei quali trovano spazio tutti i macchinari necessari al processo di fabbricazione, come i frantumatori, le caldaie in lamiera, i bollitori, le macchine continue, etc: l’Ottocento è infatti il secolo che “industrializza” l’arte, introducendo materiali e tecniche caratteristici dei nuovi processi produttivi, ed il caso della carta è tra i più emblematici.

La necessità di fornire una sempre maggior quantità di carta ed il conseguente incremento della rapidità dei processi di produzione hanno però anche il loro aspetto negativo: la sostituzione delle tradizionali materie prime con materiali alternativi comporta profonde trasformazioni e sebbene i manufatti industriali all’apparenza sembrino identici alle carte tradizionali, celano in realtà notevoli limiti sia strutturali che qualitativi.

È essenziale quindi scoprire quali sono le caratteristiche delle carte moderne e le differenze rispetto alla tradizionale carta fatta a mano, ritenuta qualitativamente migliore.

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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