IL”GIORNO DELLA LIBERTA'” CELEBRATO PER LA PRIMA VOLTA A PIACENZA. CONFERITO UN RICONOSCIMENTO A PIETRO AMANI

Per la prima volta Piacenza é stato celebrato ufficialmente il 9 novembre come “Giorno della Libertà”

Presso il Sacrario dei Caduti di tutte le guerre in piazzetta Mercanti, si é svolta a commemorazione ufficiale dell’abbattimento del Muro di Berlino, nel trentesimo anniversario dell’evento. Dopo la benedizione e deposizione delle corone d’alloro in onore dei Caduti, ad aprire la cerimonia, é stata una rievocazione dei fatti storici a cura del professor Maurizio Dossena, seguita dagli interventi dell’assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi, del generale Raffaele Campus, presidente della sezione piacentina dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, di cui ricorre e si celebra il centenario, e del vice prefetto Leonardo Bianco. Durante la cerimonia, come documentano le foto di Alessandro Bersani, é stato conferito un riconoscimento ufficiale a Pietro Amani, internato nel campo di Karaganda in Kazakistan, ultimo dei militari piacentini sopravvissuti all’orrore dei gulag sovietici.

“A trenta anni dallo storico crollo del Muro di Berlino – ha sottolineato l’assessore Jonathan Papamarenghi –, simbolo della divisione del mondo fra Est e Ovest, tra il totalitarismo sovietico e le democrazie occidentali, l’Amministrazione ha organizzato un importante ciclo di eventi e iniziative di approfondimento per ricordare e far conoscere, soprattutto alle giovani generazioni, aspetti della nostra storia recente meno noti e meno studiati. L’occasione per rendere il riconoscimento ufficiale a un piacentino, Pietro Amani, la cui drammatica esperienza in un gulag è viva testimonianza per tutti, cittadini e istituzioni, della necessità di non dimenticare e di non abbassare la guardia nell’azione di contrasto ad ogni forma di oppressione e totalitarismo”.

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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