MARINA DI GUARDO ALLA FELTRINELLI CON “LA MEMORIA DEI CORPI”

Confermata la presentazione de “La memoria dei corpi” sabato 2 febbraio alle 18.00 alla Feltrinelli. Con Alberto Fermi, avrò l’onore di affiancare l’autrice nell’approfondimento di questo thriller che ha già conquistato consensi e attenzione; non tanto, come si potrebbe banalmente pensare, perché Marina Di Guardo é la madre di Chiara Ferragni, ma soprattutto perché é un’ottima scrittrice, appassionata, precisa, esperta nel dipanare la matassa di una storia noir portando il lettore verso un finale del tutto inatteso.

Diversi gli aspetti che mi hanno conquistata e sui quali vorrei intervistare Marina, chiedendole di raccontarmi qualcosa di più:

-la mancanza di violenza fisica, di scene cruente, di delitti efferati raccontati in diretta. Il male c’é, come in ogni thriller che si rispetti, ma é scandagliato nel tratteggiare i tanti volti dei protagonisti, é più subdolo di una lama che taglia, più incisivo di un colpo di pistola

-al paesaggio piacentino, contesto della vicenda, viene riservato un ruolo quasi da protagonista. Non solo cornice e ambientazione dei fatti, ma parte attiva di emozioni e sentimenti. Borghi, colline, locande e tracce di storia della Valtrebbia vengono descritti in modo lusinghiero, cartoline di un paesaggio piacentino che avrà modo di farsi conoscere grazie a questo libro, nella sua veste più autentica e apprezzabile. Un traino di marketing territoriale per il quale  Marina, come mi diceva anche Alberto Fermi, meriterebbe un GRAZIE anche istituzionale da Piacenza

– gli outfit delle donne del noir sono descritti dall’autrice in modo perfetto. Non si tratta di leziosi e sterili elenchi di abiti e accessori, ma di sapienti strumenti per delineare, accanto ad altri dettagli, la personalità delle protagoniste

– infine il finale, appunto, che é davvero inimmaginabile. Le tante ombre della vicenda, dei suoi personaggi, portano il lettore verso strade diverse, diverse soluzioni. Nessuna, almeno nel mio caso, si é rivelata vicina alla conclusione agghiacciante scelta con maestria dall’autrice. Un consiglio. Non leggete le ultime pagine del libro prima di addormentarvi, come ho fatto io. Fatelo di giorno, quando spettri e fantasmi non potranno inseguirvi più di tanto

 

 

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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