“IO Luigi Taglienti” estasi di cibo e bellezza nel ristorante dello chef stellato in Sant’Agostino a Piacenza

Porta la firma prestigiosa di Luigi Taglienti,  il nuovo ristorante annesso a Volumnia, in Sant’Agostino; si tratta dell’ultimo tassello di un progetto ambizioso, improntato alla bellezza, avviato nel 2018 da Enrica De Micheli con l’apertura della sua Galleria nella ex Chiesa di Sant’Agostino. Un luogo esteticamente emozionante, sede di una mostra permanente e di eventi artistici periodici, dal 4 giugno scorso anche fonte di esperienze gastronomiche all’altezza di tanta bellezza. Con il contributo prezioso di uno chef stellato che ha scelto Piacenza per la sua nuova avventura professionale.

IL RISTORANTE “IO Luigi Taglienti” – “Il nome del ristorante rievoca l’idea del convivio- ci spiega Enrica De Micheli- ovviamente in primo piano c’è l’impronta di uno chef stellato del calibro di Luigi Taglienti, ma l’intento è quella di rappresentare tutta la squadra che lavora con lui”. Un progetto caro alla gallerista piacentina, quella del ristorante, un tassello che in qualche modo chiude il cerchio sul progetto complessivo. Affiancato allo spazio espositivo di Volumnia, dedicato all’arte e al design, il ristorante in qualche modo si propone di completare e prolungare l’esperienza culturale ed estetica vissuta in Sant’Agostino. Con eleganza e buon gusto, seguendo uno stile sobrio e contemporaneo, il ristorante nasce dal recupero della falegnameria annessa al Monastero, con ingresso da via Giordani. Accanto a Enrica De Micheli, ideatrice di tutto il progetto, hanno lavorato al restyling Davide Groppi, per le luci, e Anna Scaravella, che ha disegnato il giardino. Un mix di eccellenze piacentine per dare nuova vita a tutta la ex Basilica e consentire la sua piena fruizione, come motore culturale, in modalità diverse.

CHI E’ LUIGI TAGLIENTI- Classe 1979, savonese, lo chef Luigi Taglienti ha alle spalle una lunga gavetta.  E’ partito giovanissimo dalla Liguria e sono state tante le esperienze di lavoro  che lo hanno portato a raggiungere traguardi importanti, lo ricorda la sua bio “all’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano accanto a Ezio Santin, a Le Palme D’Or di Cannes e, nel 2005, a La Meridiana Hotel & Golf Resort di Garlenda.Nel 2007 è, accanto a Giorgio Chiesa a Delle Antiche Contrade di Cuneo, dove conquista la prima stella Michelin. Dal 2012 al 2014 arriva la notorietà nel settore con il Trussardi alla Scala di Milano, anche qui premiato con la stella Michelin. Nel 2016 Luigi Taglienti apre il ristorante Lume a Milano. Nel 2017 gli viene assegnata la stella Michelin. Lo chef ha affiancato, nell’estate 2021, l’executive Corrado Corti al ristorante La Terrazza dell’Hotel Splendido di Portofino.” A giugno 2022 apre a Piacenza Io Luigi Taglienti.

CIBO E ARTE– “IO Luigi Taglienti” non è un bistrò, ma un ristorante con un’identità ben precisa, anche se decisamente omogeneo e in sintonia con quello che lo circonda. “Soft  gourmet” così lo ha definito lo stesso Taglienti in alcune recenti interviste. 30 posti all’interno, circa altrettanti all’esterno. L’impegno più difficile, oltre a quello del recupero degli spazi, è stato quello di trovare il personale. Ce lo conferma Enrica De Micheli “Per il settore della ristorazione, è davvero un momento difficile quanto a reperimento di personale qualificato. Alla fine siamo riusciti a mettere insieme una bella squadra, di ragazzi giovani, preparati e motivati, che hanno portato allegria ed energia positiva. La sala è tutta volutamente femminile, in cucina invece, tutti maschi.” Cucina classica, anche piacentina? Il ristorante IO Luigi Taglienti, come confermato da Enrica De Micheli, propone  cucina italiana, contemporanea, anche se legata alla tradizione, sobria e allo stesso tempo ricca di suggestioni. “Cura del dettaglio, delle materie prime, ricerca e buon gusto. Una cucina di alto livello. E ci sono anche i tortelli piacentini, ma rivisitati in modo originale. Nel complesso un menù alla carta (ma anche uno degustazione) che valorizza anche i sapori regionali e del territorio, proponendo però qualcosa di nuovo, frutto della creatività di un grande chef. Pranzo e cena, in questo periodo di grande caldo soprattutto cena, con menù alla carta. Da settembre metteremo a punto anche scelte più easy per il pranzo, proposte veloci ma gratificanti, in linea con i tempi di una clientela eterogenea.”

UN LUOGO DI BELLEZZA PER TUTTI I SENSI– Passeggiando lungo il Facsal, se ne scorge la cupola; una magia che lascia senza fiato. Per chi transita sullo Stradone Farnese, l’augurio di trovare rosso il semaforo, per godere della bellezza di una facciata imponente eppure dolce e delicata, soprattutto al tramonto. Per chi passa in via Giordani, inevitabile sbirciare nel cortile del ristorante, dove piante e arredi invitano alla sosta, per ammirare e gustare quello che c’è intorno. La basilica di Sant’Agostino a Piacenza, da ovunque la si guardi, è di una bellezza difficile da descrivere a parole. Il recupero intelligente e appassionato di Enrica De Micheli, con l’Arch. Enrico De Benedetti, ne ha fatto un’icona di stile, biglietto da visita di Piacenza un po’ in tutto il mondo. Il ristorante con la regia di un grande chef come Luigi Taglienti completa l’opera e apre nuove possibilità per farne uno dei motori di una città che ha tanta voglia di ripartire. “ Sono grata alla città per l’opportunità di gestire e di vivere uno spazio come questo e sono pronta a fare la mia parte, come ho fatto in questi anni, per contribuire a far ripartire Piacenza, culturalmente e non solo- spiega De Micheli- Non ho ancora incontrato il nuovo assessore alla cultura Christian Fiazza, ma sono sicura che ci sarà modo di lavorare insieme. E’ fondamentale fare squadra, trovare terreni di sinergia comune. La mostra del Klimt è solo un esempio e devo dire che ha funzionato anche per noi. Sono state tante le persone che prima o dopo la mostra sono entrate anche in Sant’Agostino, apprezzandone la bellezza. Dopo l’estate ci saranno nuovi eventi: a dicembre, ad esempio, ospiteremo la mostra della Banca di Piacenza dedicata  a Stern e curata da Vittorio Sgarbi e non mancherà un Fuori Salone anche per la prossima edizione, ma sono diversi i progetti che stanno prendendo forma in questi mesi. Il ristorante farà la sua parte. A un mese dall’apertura, conferma già un sold out tutte le sere.” Clienti anche piacentini? “ Si certo- conferma Enrica De Micheli- i piacentini ci stanno dando fiducia, in tanti sono già venuti a provare il ristorante, nonostante in città non ci siano state ancora vetrine mediatiche. In compenso abbiamo avuto articoli su riviste prestigiose e siti di settore a livello nazionale e internazionale.”

MA QUANTO COSTA? Le premesse perché IO Luigi Taglienti diventi un riferimento della cucina non solo locale ci sono tutte e gli ingredienti anche: dal design all’architettura, dalla storia all’arte, fino alla cucina e alle sue tante sorprese, Un’esperienza per pochi fortunati?“ Non direi- rassicura De Micheli- i prezzi sono decisamente accessibili, nulla di proibitivo o di esclusivo” Non resta che provare. L’estasi di tutti i sensi, ci dicono, è assicurata.

Mirella Molinari è una giornalista piacentina. Per 15 anni Direttore del Telegiornale di Teleducato Piacenza, è stata la prima donna...

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