E’ TORNATO LOU REED..LA SCRITTA DELLE POLEMICHE RIPROPOSTA DA ESSE CON UN TRUCCHETTO

Riceviamo e pubblichiamo.

Si è svolto nei giorni scorsi l’evento “Lou Reed se la rid e se la Kant”, installazione/performance di Public Art di Alberto Esse, nei pressi della Biblioteca Passerini Landi, in Via Cavour a Piacenza, nel corso del quale è stata tracciata sul muro della Biblioteca la scritta “Lou Reed ti amo”.
Questa volta la scritta non è stata fatta con vernice o gessetti ma semplicemente con la luce di un lampione dell’illuminazione pubblica filtrata da uno stencil.

In questo modo la scritta è ritornata sul muro in modo, anche evocativo, senza che potesse essere perseguita o sanzionata.
Questa suggestiva installazione minimale e minimalistica anche nei costi (zero euro) è stata accompagnata dalla voce Live di Lou Reed trasmessa da un impianto di amplificazione (portatile) e da immagini video del cantante.

Nel corso dell’evento ha preso la parola l’autore per richiamare sinteticamente la storia della scritta Lou Reed “Lou Reed ti amo” che ha preceduto e motivato l’installazione:
La scritta è apparsa sul muro adiacente l’ingresso della biblioteca nel 2013 e nel tempo ad essa si sono affezionati passanti e utenti della biblioteca.
Nell’ottobre 2019 il fresco di nomina assessore leghista Zandonella pensava bene, in nome del “decoro cittadino”, di farla cancellare.
Nel febbraio del 2019 ignoti writers riscrivono con lo spray nero “Ama Lou Reed Odia la lega”
Dopo pochi giorni l’assessore fa cancellare le nuove scritte con orrende pennellate grigie sul muro giallo.
Il 10 febbraio 2019 Alberto Esse realizza la performance “Parole e macchie” nella quale riscrive con un gessetto colorato facilmente cancellabile sulle macchie grigie le scritte cancellate.
L’11 febbraio l’Assessore Zandonella fa cancellare le nuove scritte a gessetto e l’autore viene denunciato penalmente per danneggiamento aggravato.
Nel giugno del 2019 la Procura della Repubblica chiede l’archiviazione del reato per “tenui motivi del fatto”.
L’8 Novembre la scritta “Lou Reed ti amo” riappare nella sua forma originaria ma questa volta fatta di luce.

L’autore nel corso dell’evento “Lou Reed se la rid e se la Kant” ha anche ribadito i contenuti dell’iniziativa artistica:

  • Ricordare un grande del Rock mondiale”
  • Difendere il valore delle scritte sui muri come arte pubblica di strada (quando queste scritte non siano fatte su monumenti e non offendano l’intelligenza)
  • Denunciare l’ipocrisia di chi, in nome del decoro cittadino, si affretta a cancellare una scritta come “Lou Reed ti amo” lasciando scritte e simboli fascisti anche su monumenti della città chiedendosi anche se “Offende di più il decoro cittadino questa scritta o il sacco della città con cementificazione selvaggia e il proliferare dei megacentri commerciali?”
  • Denunciare il tentativo reazionario dell’attuale amministrazione ad egemonia leghista/fratelditaliota di mettere a tacere, attraverso anche iniziative di denunce penali, le voci artistiche e civili non allineate.

La scritta di luce può riapparire in qualsiasi momento.

Laura Parmeggiani è una giovane freelance nel settore della comunicazione. Si laurea nel 2015 in Graphic Design con uno spot...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *