Prosegue il programma della XIII Biennale di Volpedo.
Fedeli al lascito morale del grande artista volpedese Giuseppe Pellizza, l’Associazione a lui intitolata tiene accesa l’attenzione sul tema del lavoro, sui problemi dei lavoratori a cui il pittore ha dedicato il suo più noto capolavoro.
Venerdì 3 ottobre Volpedo dedica una giornata proprio al “Lavoro oggi”. L’iniziativa è un altro notevole esempio di come l’arte possa essere non solo bellezza ma anche spunto da cui partire per indagare la realtà.
Volpedo infatti non si limita a importanti eventi per far conoscere e capire l’arte di Pellizza, ma ne analizza i temi da lui dipinti. Così la sua arte, nelle mani dell’Associazione Pellizza da Volpedo, va ben oltre se stessa e non è solo “decorazione”, sperimentazione di una tecnica pittorica, testimonianza di uno stile. I bei quadri non sono più “inerti” sulle pareti, ma vivi e riescono ancora a parlarci e commuoverci e possono dialogare con l’oggi.
È ciò che dimostrerà il prossimo appuntamento quando dalle ore 18 in Piazza Quarto Stato si svolgerà il dibattito organizzato da FILLEA CGIL Edili del Piemonte.
A fine serata, per socializzare e ristorarsi, gustosa pausa con salamelle e bevande per tutti.
Sempre venerdì 3 alle ore 21 presso l’HUB VOLPEDO, in collaborazione con Voci dei Boschi Film Festival, verrà proiettato il cortometraggio UPSHOT (determinazione finale) della regista palestinese Maha Haj vincitore del Premio d’oro al Festival del Cinema di Locarno 2024.
La stessa sensibilità che Pellizza aveva nei confronti dei contadini, dei poveri, degli sfruttati, Volpedo la riserva a chi soffre oggi siano essi lavoratori o vittime della guerra.
UPSHOT il film che viene proposto parla di0 due genitori che confrontano le proprie idee in un ipotetico futuro nel quale è molto difficile immaginare la vita dopo tanti massacri dopo i quali non rimane quasi più nessuno.
Sabato 4 ottobre invece “Una giornata al Penice, con Pellizza” . Una passeggiata al Passo del monte Penice.
Ritrovo in Piazza Libertà a Volpedo entro le ore 9 con mezzi propri).
Raduno dei partecipanti al Passo Penice ore 10.
Prima tappa: salita in auto al Penice.
A seguire: proseguimento in auto fino ai “Sassi Neri”.
Ritorno in auto a Passo Penice poi brevissima escursione a piedi sui luoghi di “Ricovero n. 2”.
Chissà se il luogo è cambiato da quando Pellizza lo ha dipinto.
A fine mattinata si potrà pranzare al Ristorante “Lo Scarpone” dove i posti sono limitati per cui bisogna prenotare con whatsapp al numero 3480515481 specificando il numero dei commensali.
Continuano le mostre sia nello studio di Giuseppe Pellizza sia All’ HUB VOLPEDO sia quella di Luigi Bailo (1911-1986) entrambe visitabili dalle ore 15 alle ore 18 sabato e domenica.
Bruna Milani



